90 anni di INU: il dibattito disciplinare al tempo della pandemia

In occasione delle celebrazioni, la giornata di studi incentrata sul rapporto tra pianificazione e programmazione delle città e dei territori e la qualità della vita

 

Published 25 gennaio 2021 – © riproduzione riservata

Si è svolta il 18 dicembre la 12° Giornata di studi dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Evento tradizionalmente dedicato al dialogo con il mondo universitario, è stata incentrata su un argomento di particolare attualità, il rapporto tra la pianificazione e la programmazione urbane e del territorio con la qualità della vita della popolazione. Indicativo in questo senso il titolo della manifestazione: “Benessere e/o salute? 90 anni di studi, politiche, piani”. La Giornata di studi faceva parte degli eventi di celebrazione del novantennale dell’INU.

La principale novità di un appuntamento che è sempre stato legato allo svolgimento presso il Dipartimento di architettura dell’Università Federico II di Napoli è stata dettata dalle esigenze di contenimento di pandemia, che hanno spinto gli organizzatori alla modalità di svolgimento online. È stato predisposto il sito web www.gsinu.com come riferimento per l’invio del materiale necessario alla partecipazione e per la diffusione di quello informativo, oltre che per prendere parte ai numerosi incontri della Giornata.

Il riscontro è stato notevole: grazie ai circa 400 abstract pervenuti, si sono svolte 17 sessioni parallele, 9 sessioni speciali, 7 tavole rotonde. A queste si è aggiunta una sessione dedicata ai poster. Hanno partecipato urbanisti, architetti, giuristi, economisti, storici, paesaggisti. Come sempre non solo accademici, ma anche professionisti e amministratori.

È stata una vera e propria sfida”, spiega Marichela Sepe, responsabile scientifica assieme a Francesco Domenico Moccia, “che è stata vinta con un riscontro di interesse e partecipazione di assoluto rilievo, tanto che di fatto si sono affrontati tutti i temi all’ordine del giorno del dibattito pubblico e disciplinare per quanto riguarda l’urbanistica. È del resto una fase di grande elaborazione che non può che investire gli studi urbani e le riflessioni scientifiche sul governo del territorio. Il cambiamento che dovremo essere capaci di innescare riguarda direttamente la pianificazione e le città”.

 

I temi al centro del dibattito

Tra i temi affrontati dalle sessioni e dalle tavole rotonde, basti ricordare qualche esempio utile anche a inquadrare lo stato dell’arte generale degli studi e degli approfondimenti in ambito scientifico e disciplinare: riabitare la città dopo l’emergenza, tra distanze e nuove forme di prossimità; rigenerazione sostenibile e spazi pubblici vivibili e salubri; aree interne e Mezzogiorno: squilibri territoriali e politiche di riequilibrio regionale e governo del territorio; salute della città e infrastruttura verde urbana; aree naturali protette, servizi ecosistemici e governo del territorio: evoluzioni normative e pratiche; per una rigenerazione urbana capillare resiliente; densità e pandemie; gestione dei rischi, pianificazione e sviluppo sostenibile; reti della mobilità dolce per il benessere ambientale e l’inclusione; cambiamento climatico e pianificazione: strategie e pratiche di adattamento per la resilienza delle città e dei territori; oltre la SNAI, una riflessione su nuovi programmi di coesione come politiche ecologiche territoriali.

Per approfondire, sul sito web dedicato sono disponibili gli Atti, oltre alla registrazione video della sessione plenaria.

 

 

Related Posts

La V edizione si tiene online, incentrata sui temi relativi alla sostenibilità nella pianificazione...

La quinta edizione della manifestazione si terrà online il 15 e 16 settembre e dedicherà...

Un incontro promosso da INU con la Federazione nazionale delle agenzie d’urbanistica francesi ha...

Leave a Reply