Giardini e paesaggi aperti 2021: ripartiamo dal paesaggio

Ritorna tra settembre e ottobre la manifestazione promossa da AIAPP, che propone 28 occasioni per venire a contatto con il paesaggio. Momento clou 24 e 25 settembre

 

Published 14 settembre 2021 – © riproduzione riservata

Sono trascorsi nove anni dalla prima edizione di “Giardini e paesaggi aperti”, appuntamento annuale di AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Quest’anno, nei mesi di settembre e ottobre, con il clou degli eventi previsti nel weekend del 25 e 26 settembre, verranno proposte ben 28 occasioni per venire a contatto con il paesaggio.

La manifestazione, come per le precedenti edizioni, ha un tema annuale. Quest’anno ci è sembrato opportuno, considerato il particolare periodo pandemico che stiamo attraversando, intitolarla “RIPARTIRE DAL PAESAGGIO / RESTART”, proprio per dare rilievo all’importanza di una ripartenza dal paesaggio, con una vera transizione ecologica, che riveda i processi di trasformazione, ponendoli in equilibrio con quelli naturali e il capitale naturale, secondo tecniche progettuali precise e competenze specifiche creando, inoltre, una consapevolezza collettiva del valore del progetto di paesaggio alle varie scale e nei vari ambiti territoriali.

È ormai evidente che è indispensabile un cambio di rotta del nostro modo di vivere sul pianeta Terra; dobbiamo imparare ad essere ospiti del pianeta e non comportarci come padroni dello stesso.

Con l’edizione “RIPARTIRE DAL PAESAGGIO / RESTART”, grazie al lavoro di molti soci AIAPP, mostreremo in tutta la penisola esempi concreti sia in ambito urbano che rurale, in cui esporremo l’importanza dei servizi ecosistemici che il paesaggio offre.

 

Il Parco della Mensola e il quartiere Veronetta

Evidenzieremo come il progetto di paesaggio sia fondamentale per il contrasto, l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici, come nel caso dell’area del Parco del Mensola, che prende il nome dall’omonimo torrente nell’area nord-est di Firenze. Qui è stato progettato un sistema di casse di espansione che si estende per oltre 18 ettari come sistema di mitigazione del rischio idraulico da alluvione e di tutela e recupero degli ecosistemi e della biodiversità.

È un’area con una funzione idraulica a cui quest’anno si aggiunge uno spazio verde pubblico che assolve la funzione di luogo culturale, “LUMEN”, in cui si vuole stimolare una partecipazione civica nel rispetto dell’ambiente. Attraverso l’Associazione di promozione sociale “Icchè ci vah ci vole” è stata effettuata la messa in sicurezza di un edificio preesistente. Sarà, inoltre, realizzato il ripristino e la messa in sicurezza delle due serre principali, la pulizia dell’area verde e la creazione di una via di accesso ciclo-pedonale (in collaborazione con il reparto del verde del Comune di Firenze) che ne migliorerà l’accessibilità. Verranno installati dei totem per la divulgazione delle attività culturali e realizzate delle sedute e degli arredi componibili per formare, all’occorrenza, un piccolo anfiteatro. Un perfetto esempio di rivitalizzazione di un luogo ripartendo dal paesaggio.

In ambito urbano, insieme all’Associazione “Giardini Aperti Verona” sono state programmate alcune visite nel quartiere Veronetta con l’apertura di 28 tra giardini, cortili e spazi verdi privati e pubblici. Ciò nell’ottica di far acquisire consapevolezza della ricchezza del territorio e della fondamentale funzione del verde nel contesto urbano che è in grado di ridurre l’inquinamento di aria e acqua, implementare la biodiversità, ridurre le isole di calore e contrastare il cambiamento climatico. Chi si iscrive alla manifestazione riceverà un kit con una mappa che aiuterà il visitatore a trovare i giardini selezionati, una piccola guida illustrata che descrive gli aspetti botanici e storici degli spazi visitabili e un braccialetto che gli consentirà di accedere ai giardini aperti per tutte e due le giornate.

 

L’elevato valore estetico ed ecologico del paesaggio rurale italiano

In ambito rurale, invece, visiteremo fra gli altri siti anche il Podere delle Case Lovara a Punta Mesco in Liguria e/o i Monti Lessini in Veneto, in cui è evidente come, spesso, il paesaggio italiano è frutto dell’incontro della cultura e del lavoro sapiente dell’uomo, che ha plasmato e organizzato, con la propria profonda conoscenza del territorio, luoghi in cui sarebbe stato difficile vivere e coltivare. Il contadino, nel tempo, è stato capace di modificare un luogo senza alterare i delicati equilibri ecologici. Esempio di gestione sostenibile che considera contemporaneamente gli elementi strutturanti del paesaggio, l’integrità ecologica, la biodiversità, la resilienza e i servizi ecosistemici. Il paesaggio storico rurale italiano è caratterizzato da un elevato valore estetico ed ecologico dovuto ad un grande numero di ecomosaici straordinari caratterizzati da una ricchezza di ordinamenti colturali, di specie coltivate, di forme di allevamento, di sistemazioni idraulico-agrarie e di tipologie di insediamenti che rappresentano l’espressione di una notevole biodiversità di spazi e di specie.

Queste sono solo alcune delle tante iniziative organizzate.

Per maggiori informazioni su ogni singolo evento e sulle modalità di partecipazione consultare il sito https://www.aiapp.net/giardini-paesaggi-aperti-2021-settembre-ottobre/

 

Autore

Architetto, si specializza in Architettura dei Giardini Progettazione e Assetto del Paesaggio presso l’Università di Genova. Studia all’U.P.C. di Barcellona e al Economics and Natural Resources, Unit of Landscape dell’Università di Copenaghen. È stata professore a contratto presso le Facoltà di Architettura La Sapienza di Roma e la Federico II di Napoli nelle discipline del paesaggio. Partecipa con successo a numerosi concorsi nazionali ed internazionali. È stata Presidente della Sezione Magna Grecia dell’AIAPP, redattore della rivista “Architettura del Paesaggio”, delegata AIAPP per il GIAHS, attualmente Vicepresidente AIAPP. Si occupa prevalentemente di progettazione di parchi e giardini.

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