Premi IN/Architettura a Nord-Ovest: non solo i capoluoghi

 

Consegnati i riconoscimenti per le Regioni Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta

 

TORINO. Il 19 ottobre si è conclusa la fase regionale dei Premi IN/Architettura per Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta promossi con l’ANCE Piemonte e Valle d’Aosta e ANCE Liguria, consegnando così il testimone alla giuria nazionale che, tra i progetti vincitori delle sezioni regionali, sceglierà le migliori architetture in Italia. Il grande spazio dell’ex Centrale, presso la Nuvola Lavazza, ha permesso di effettuare la cerimonia in presenza (oltre che in diretta streaming), garantendone lo svolgimento in piena sicurezza (nella foto di copertina, di Beatrice Contucci Quintani, un momento delle premiazioni).

Con la conduzione di Enrico Morteo e gli interventi di Alessandra Bianco (direttore della comunicazione di Lavazza), del rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, e del presidente Nazionale IN/Arch Andrea Margaritelli, sono stati consegnati i premi alla carriera, i premi Bruno Zevi e i premi alle migliori architetture realizzate nel Nord-Ovest a partire dal 2014. Tra il pubblico, per una volta, sedevano non solo architetti ma imprese di costruzioni, rappresentanti dei Comuni e committenti in genere delle opere realizzate. Testimoniando, con la loro presenza, l’intento di IN/Arch di promuovere il valore dell’opera costruita intesa come esito della partecipazione di soggetti diversi.

Un altro elemento da sottolineare è la distribuzione geografica dei diversi interventi, non coincidenti con il capoluogo regionale. Ciò ha reso più capillare e interessante la ricerca sullo stato dell’architettura nei nostri territori, che è uno degli elementi fondanti del premio.

Accompagnato da una laudatio di Aimaro Oreglia d’Isola (premio nazionale alla carriera nel 2006/7), il premio alla carriera per il Piemonte è andato a Pietro Derossi (1933), uno dei principali e più vivaci protagonisti del dibattito sull’architettura, il design, la città, lungo un percorso appassionato e poliedrico da progettista, da docente (al Politecnico di Torino e di Milano, più volte invitato da atenei internazionali), da autore di ricerche e testi teorici, da coordinatore di mostre e promotore di eventi culturali. Il premio alla carriera per la Valle d’Aosta è stato assegnato a Vittorio Marchisio, che ha rappresentato una chiara espressione della ricerca del punto di incontro tra il linguaggio dell’architettura moderna e la tradizione locale. Per la Liguria è invece andato a Stefano Francesco Musso, docente di Restauro all’Università degli Studi di Genova.

Il premio Bruno Zevi – dedicato alla comunicazione dell’architettura da parte di non addetti ai lavori – per il Piemonte è stato assegnato a Bruna Biamino (1956), fotografa rigorosa ma mai neutrale, che ha condotto numerose campagne fotografiche dove si percepisce costantemente la consapevolezza della dimensione spaziale nel paesaggio, nei luoghi, nelle città, nei manufatti architettonici contemporanei e storici. Per la Liguria, il medesimo riconoscimento è andato alla Sagep editori.

Per le opere realizzate, su 139 candidature, la giuria ha selezionato circa una trentina tra premi e menzioni in diverse categorie. Tra gli altri, spicca la stessa sede Lavazza (progetto di Cino Zucchi Architetti, realizzato dall’impresa Colombo costruzioni con Aza Zamboni Frea&Frea), teatro della cerimonia, celebrata con il Premio per la rigenerazione urbana, per l’interpretazione totalmente nuova del contesto di borgata torinese che si combina con le tracce storiche e archeologiche depositate nella città, riverberando la propria forza attrattiva sul tessuto urbano circostante.

Da segnalare che, unica tra le giurie italiane IN/Arch, quella dell’area Nord-Ovest ha avuto una componente femminile rilevante, pari a circa la metà dei membri. Inoltre, anche durante la premiazione e tra gli interventi del successivo dibattito, è stato proposto un ruolo paritario alla componente femminile, in linea con le indicazioni che IN/Arch sta elaborando per aprire un maggior spazio alle voci femminili, spesso lasciate in secondo piano nel mondo dell’architettura e della costruzione.

 

Guarda il video della cerimonia

Gli altri riconoscimenti

Piemonte
Picco Architetti: collegio residenza sanitaria assistenziale San Filippo Neri a Lanzo Torinese (committente Santa Croce srl, impresa Secap Spa)
Studio De Ferrari Architetti: residenza sanitaria assistenziale a Druento (Torino) (committente Cooperativa di animazione Valdocco, imprese ICZ e ICEP)
Baietto Battiato Bianco associati: recupero di palazzo Gualino a Torino (committente IPI, impresa Gilardi costruzioni)
Marie-Pierre Forsans, Massimo Crotti e Antonio De Rossi: centro culturale Lou Pourton a Ostana (Cuneo) (committente Comune di Ostana, impresa Martino)

Menzioni speciali
Studio AS (Edoardo Astegiano. Renzo Conti, Federico Morgando): recupero dell’ex Filanda di Alba (Cuneo) a sede della Ferrero SpA
Studio Mellano, Helga Faletti e Ole Sonderson: ostello Combo a Torino (impresa COGEFA SpA)
De Amicis Architetti: locanda La Raia a Gavi (Alessandria) (committente soc. agricola La Raia, impresa Baulo costruzioni)
StudioAta: casa privata a Cigliè (Cuneo) (committenti Govert Visser e Yvonne Koorengevel, impresa Aimo costruzioni)

Liguria
Marco Ciarlo Associati e studio Daniele: recupero del faro di Bergeggi (Savona) (committente Bianco & Blu srl, impresa Porta Rossa SpA)
LD-SR Architetti: recupero del castello di Dolceacqua (Imperia) (committente Comune di Dolceacqua, impresa Cooperativa Archeologia) 
Studio Rossi + Secco: recupero dello spazio pubblico al Parasio di Imperia (committente Comune di Imperia, impresa Silvano costruzioni)

Valle D’Aosta
Bladidea e NM Architetti: CampZero a Champoluc (committente Regina delle Alpi, impresa Collini)
Leonardo Macheda: casa nel bosco a Saint-Vincent (committente Le Coquelicot Blanc srl, impresa Valdostana costruzioni)

Giovani
BDR bureau: scuola Fermi a Torino, esito di un concorso di progettazione indetto da Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli (impresa D’Engineering srl)
Andrea Cassi e Michele Versaci: bivacco Corradini a Cesana Torinese
studio Lamatilde: Edit, recupero dell’ex INCET a Torino (committente Marco Brignone, impresa COGEFA Spa)

Premi speciali dei partner Willis Tower Watson, Vimar e Listone Giordano
Giuliano Di Guida: casa nel cielo a Canobbio (committente Angelo Cavalli, impresa Cerioli Pierangelo)
Sferico Architetti: casa OM a Pecetto Torinese (committente Aldo Cottino, imprese Rigas e Costruzioni Enrico Bena) 
Marco Visconti Architects: casa a Giaglione (Torino) (committente Vera Rumiano imprese Domenico Marzo, Internorm, I Banda) 
Dedalo Architetti: villa privata a Varazze (Savona) (committente Giovanni Giusto, impresa Di Più)

Giuria
Alberto Bacigalupi (presidente ANCE Liguria), Elena Dellapiana (presidente Urban Lab Metropolitano), Alberto Formento (vicepresidente IN/Arch Liguria), Vincenzo Latina (architetto e docente all’Università di Catania), Paola Malabaila (presidente ANCE Piemonte e Valle D’Aosta), Paolo  Mellano (docente al Politecnico di Torino) Aimaro Oreglia d’Isola (architetto, socio onorario IN/Arch), Luisa Papotti (dirigente Soprintendenza Torino), Paola Valentini (presidente IN/Arch Piemonte)

Ringraziamenti
BIPV meets history (Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera) / Listone Giordano / Vimar / Willis Towers Watson / ConceptD di Acer / Vectorealism / Regione Piemonte / Città di Torino / Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino / ANCE Piemonte e Valle D’Aosta / ANCE Liguria / Luigi Lavazza SpA / Regione Liguria / Regione Valle D’Aosta / Ordine Ingegneri Torino /Ordine Architetti Torino / Ordine Ingegneri Alessandria

 

 

Autore

Torinese, si occupa di progettazione architettonica nel campo della conservazione, della rifunzionalizzazione e di nuova edificazione, di pianificazione territoriale, di ideazione e organizzazione eventi e pubblicazioni, di formazione. Dal 2017 è presidente di IN/Arch Piemonte

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