Urbanpromo, il bilancio dell’edizione 2020

Oltre 5.000 persone hanno partecipato Urbanpromo Social Housing e Progetti per il Paese e oltre 1.600 a Urbanpromo Green. Disponibili online, previa registrazione gratuita, i numerosi incontri e le videointerviste agli attori della rigenerazione urbana

 

È decisamente positivo, sia dal punto di vista degli esiti scientifici e culturali che da quello della partecipazione, l’esito di Urbanpromo 2020. La manifestazione si è svolta in modalità online nelle sue tre versioni: Urbanpromo Green, la due giorni dedicata alla sostenibilità applicata alla pianificazione delle città e dei territori, giunta alla quarta edizione, che si è tenuta il 17 e 18 settembre; Urbanpromo Social Housing (decima edizione) e Progetti per il Paese (diciassettesima edizione), svoltesi rispettivamente il 17 e 18 novembre e dal 17 al 20 novembre.

È stata una sfida molto impegnativa, determinata dall’evolversi delle misure per il contenimento della pandemia, quella di organizzare, alla fine, in formato interamente virtuale eventi che da sempre hanno tra i punti di forza la possibilità dell’incontro tra le amministrazioni e gli operatori”, spiega Stefano Stanghellini, presidente di Urbit, che assieme all’Istituto Nazionale di Urbanistica organizza Urbanpromo. “Se l’esperienza può dirsi riuscita, e se ha pagato la scelta di non interrompere un ciclo che dura ininterrottamente dal 2004, è anche grazie all’importanza e all’attualità dei contenuti. In questa fase storica dove il dibattito sulla ripartenza è particolarmente vivo e sentito, ci è sembrato indispensabile dare forza e voce alle tematiche che riguardano la rigenerazione urbana, l’abitare sociale, la sostenibilità in urbanistica e in architettura, più in generale la città e i territori”.

Ai convegni virtuali di Urbanpromo Social Housing e Progetti per il Paese (promossi insieme con Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e in collaborazione con CDP Investimenti sgr) hanno partecipato oltre 5.000 persone e intorno a 1.600 persone a Urbanpromo Green, promosso assieme all’Università Iuav di Venezia.

L’elenco dei temi e degli argomenti delle tre manifestazioni rischierebbe di essere interminabile, visto l’elevato numero di incontri e convegni, che è stato di oltre cinquanta. Si va dalla pianificazione per l’adattamento climatico all’organizzazione delle città post-Covid, dalle applicazioni del superbonus per la riqualificazione edilizia alla città dei quindici minuti e alle opportunità offerte dalla programmazione europea all’abitare sociale, dalle prospettive di sviluppo sostenibile delle aree montane alla mobilità attiva integrata fino ad arrivare alle città portuali, alla ricostruzione nel cratere sismico 2016, alla cultura per la rigenerazione urbana, alle iniziative di celebrazione dei 90 anni dell’INU, per citarne una minima parte.

Sul sito www.urbanpromo.it è possibile, previa registrazione gratuita, rivedere ciascuno dei numerosi incontri. Sono inoltre disponibili le videointerviste ai principali attori della rigenerazione urbana insieme con le loro iniziative: un vero e proprio spaccato dello stato dell’arte.

 

Rigenerazione urbana, alimentazione, abitare sociale e pianificazione territoriale: la gallery in continuo aggiornamento

I titoli dei progetti esposti sinora nella gallery online sono i seguenti. L’approccio dinamico adottato nell’edizione di quest’anno consentirà di aggiungerne altri prossimamente. I progetti che trattano interventi di rigenerazione urbana: “Riqualificazione e rivalutazione del centro città Bolzano” (Signa Rem Italia e WaltherPark Ag spa); “Area ex Manifattura Tabacchi” (Heliopolis spa); “Il ghetto di Mezzanone e il suo recupero come area produttiva territoriale” (Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Foggia); “La cultura, motore di rigenerazione urbana e coesione sociale” (Fondazione Cariplo); “La rigenerazione dei quartieri Erp a Milano nel contesto del piano di governo del territorio” (Progetto CMR e ing. Gianni Verga).

Innovativo il filone che tocca i temi del cibo e dell’alimentazione con “Territorio, cibo e città” (Confcommercio) e “Genova Gourmet: ritratto di famiglia” (Camera di Commercio di Genova), così come quello della pianificazione nelle città portuali con “Strategia di Sviluppo e Rigenerazione Urbana Sostenibile ITI Waterfront di Ancona 3.0” (Comune di Ancona) e “Newbrain” (Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico Settentrionale).

Nel settore dell’abitare sociale rientrano: “FIA – Fondo Investimenti per l’Abitare” (CDP Investimenti sgr); www.ioabitosocial.it (Fondazione Compagnia di San Paolo); “Abito in community, un modo tutto cooperativo per fare la casa giusta!” (Abitare Toscana); “Tecnologie di nuova frontiera per il benessere nei luoghi di vita (Halless srl)”.

Infine la pianificazione urbana e territoriale, che registra una particolare attenzione alle azioni di adattamento climatico: “Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici: percorsi microclimatici negli spazi urbani” (Comune di Cesena); “Il piano della mobilità attiva del parco geominerario” (Cirem); “Il Quadro strategico del centro storico di Spello” (Comune di Spello); “La strategia per la qualità urbana ed ecologico ambientale nel Pug di Modena tra eredità e visione futura” (Comune di Modena); “Il piano urbanistico generale (Comune di Bologna)”; “Joint_Secap. Joint Strategies for Climate Change Adaptation in Coastal Area” (Università di Camerino).

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