Intorno alle mura di Roma

 

Un’iniziativa di IN/Arch per valorizzare un patrimonio e un’infrastruttura urbana che versa in stato di abbandono e degrado

 

A ben vedere le mura sono il segno distintivo della città europea, sono presenti ovunque, nelle città piccole e in quelle grandi. Spesso sono state abbattute, ma il loro tracciato, il loro vuoto, ha fortemente condizionato lo sviluppo urbano. A Roma il discorso assume una sua specifica prospettiva.

 

Le mura Aureliane

Realizzate nel 270-275 d.C. dall’imperatore Aureliano e sopraelevate da Onorio all’inizio del IV secolo d.C. si sviluppavano per circa 19 Km intorno alla città inglobando alcune importanti preesistenze come l’Anfiteatro Castrense, la Piramide Cestia, il Castro Pretorio. Le mura furono nel corso dei secoli ristrutturate, rinforzate in relazione ad esigenze funzionali e militari e sono giunte quasi integre fino a noi. A differenza di molte grandi città europee, come Vienna, Parigi o Milano, che distrussero i loro recinti per promuovere il nuovo sviluppo urbano, Roma, dopo l’unificazione d’Italia, conservò le proprie mura, intervenendo solo nell’ammodernamento delle antiche porte e nell’introduzione di nuovi passaggi in relazione allo sviluppo della rete stradale. Delle antiche mura rimangono circa 13 Km (sono andati persi i tratti lungo il fiume e quelli che risalivano il Gianicolo e comprendevano un lembo di Trastevere). Si tratta di un sistema archeologico, storico e culturale unico e, nel contempo, di un’infrastruttura urbana decisiva per il disegno e l’identità della città.

Tale patrimonio, tuttavia, non ha trovato nelle politiche di sviluppo della capitale, e in particolare nei suoi piani urbanistici, un’adeguata attenzione. Solo l’ultimo Piano regolatore (approvato solo nel 2008) ha riconosciuto nelle mura Aureliane un ambito di programmazione strategica per la realizzazione di un parco lineare lungo il suo circuito. A distanza di oltre 10 anni non si sono avuti risultati concreti. Manca ancora un impegno politico in questa direzione e un progetto operativo unitario che consideri le mura come una risorsa e non un costo, una grande infrastruttura dello spazio pubblico in grado di ricomporre la forma di una parte consistente della città, restituendo ai quartieri della prima espansione moderna nuovi luoghi di riferimento e spazi di aggregazione sociale.

Le mura Aureliane sono anche una grande infrastruttura narrativa attraverso cui è possibile ripercorrere la storia della città, cogliere i diversi caratteri delle direttrici di espansione che si dipartono dalle porte, le diverse qualità del rapporto tra l’interno e l’esterno delle mura. Questo potenziale narrativo e strutturante va reso effettivo attraverso opere e interventi che consentano la reale fruizione del sistema murario, a partire da un itinerario pedonale e un corridoio verde che si sviluppi con continuità. Una tale infrastruttura va vista come un’opera pubblica di base, un primo momento per una strategia più articolata, tesa a realizzare un grande parco lineare e fare delle mura una risorsa culturale ed economica, un attrattore per un turismo sostenibile ed iniziative imprenditoriali.

Intorno alle mura Aureliane non esiste un percorso pedonale (né tantomeno ciclabile), idoneo, attrezzato, in sicurezza, che possa consentirne la fruizione e la valorizzazione. Realizzare questo sistema può essere l’inizio di una nuova strategia di riconquista dello spazio pubblico. L’anello pedonale intorno alle mura diviene non solo un’infrastruttura di servizio alla loro accessibilità e fruizione, ma può attivare (per la sua forma anulare) un processo di ramificazione verso l’interno e l’esterno. In fondo si tratta di esplorare le forme e il senso di un nuovo pomerio.

 

Il progetto Intorno alle mura di Roma

Le mura Aureliane rappresentano un patrimonio storico culturale unico, eppure versano in uno stato di abbandono e degrado. La cinta muraria, nonostante la sua potenza, è un patrimonio inerte che non si è integrato al sistema urbano, non è diventato un’infrastruttura per la riqualificazione della città, né una vera risorsa per cittadini e turisti. IN/Arch Lazio, l’associazione Mura Latine e il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza hanno avviato un programma di ricerche ed iniziative per la riscoperta delle potenzialità delle mura e la promozione di un parco urbano e di un itinerario pedonale lungo il loro perimetro, riprendendo le proposte e le indicazioni dell’ambito di programmazione strategica Mura individuato dal Prg approvato nel 2008 e mai attuato.

Il programma Intorno alle mura di Roma ha riportato l’attenzione della cittadinanza, delle istituzioni, degli operatori pubblici e privati su una risorsa straordinaria, che va riscoperta come bene comune e riproposta come grande progetto urbano capace d’interpretare e riqualificare le relazioni tra il centro città e la sua prima espansione. L’iniziativa Camminare intorno alle mura Aureliane ha coinvolto oltre duemila cittadini che per 5 domeniche tra il 2018 e il 2019 hanno seguito con partecipazione le comunicazioni e i commenti di archeologi, urbanisti, storici dell’arte, botanici e sociologi che guidavano la camminata e a turno si passavano la parola. Lungo il percorso numerosi sono stati gli interventi di associazioni, residenti, rappresentanti dei municipi attraversati. Gli itinerari intorno alle mura hanno consentito di scoprire le condizioni di conservazione del recinto, il suo degrado, il suo uso, le sue interazioni funzionali e spaziali. Le mura sono apparse come un grande segno organizzativo della città. Non più una barriera di separazione, piuttosto una membrana porosa, un’infrastruttura di passaggio e di transizione tra parti urbane. Le mura raccontano la storia della città, ed in particolare il suo passaggio nella modernità. Riprendere una riflessione su di esse può costituire un modo per ripensare le modalità e i caratteri di questo passaggio, di come è stato interpretato il rapporto tra moderno ed antico, di come è stato trasformato lo spazio intorno alle mura, per coglierne le potenzialità progettuali e svilupparle oggi, nella contemporaneità.

Il progetto IN/Arch Intorno alle mura di Roma è un esercizio esplorativo da riproporre in altre città.

Autore

Ha insegnato Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Pescara e ha diretto la rivista «Piano Progetto Città». È stato consulente del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e visiting professor presso la Harvard Graduate School of Design. Tra le sue pubblicazioni: L’idea di città. Teorie urbanistiche della città tradizionale (Franco Angeli, 1994), Babele. La città della dispersione (Meltemi, 2002), Le paure dell’urbanistica. Disagio e incertezza nel progetto della città contemporanea (Meltemi, 2005), Il passo della città. Temi per la metropoli futura (Donzelli, 2015), Tra suolo e clima. La terra come infrastruttura ambientale (Donzelli 2019)

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