Se lo Stato progetta le opere pubbliche   Il segretario generale dell’IN/Arch commenta l’ipotesi di istituire una Centrale per la progettazione delle opere pubbliche, secondo quanto previsto dal Disegno di legge di bilancio 2019   L’Istituto Nazionale di Architettura ha, negli anni, ragionato in molte occasioni su come...

Il segretario generale IN/Arch s’interroga sulla sorte dei progetti vincitori del concorso “Scuole innovative” bandito dal MIUR e sulla necessità di rivedere il Codice degli Appalti

Riflessioni del vicepresidente IN/Arch a margine del congresso nazionale dell’11 aprile.

Il presidente di DOCOMOMO Italia si schiera contro il concorso che propone di demolire e ricostruire la biblioteca scientifica

Al via il 24 marzo la piattaforma per il monitoraggio dei bandi del Cnappc, che analizzerà le procedure pubblicate con l’obiettivo di affrontarne le criticità e semplificare e uniformare i bandi. Ne parla Laura Porporato, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Torino.

Secondo Alessandro Cimenti, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Torino, deve essere in due gradi, completamente online, valutato da una giuria selezionata e assegnare l’incarico al vincitore. Servono buoni progetti e buona architettura diffusa, ma per averli sono necessari progettisti “allenati” e migliori...

Secondo Francesco Karrer, alla luce del Codice dei contratti pubblici occorre continuare a invocare l’applicazione del concorso di progettazione, ma non fuori del contesto generale. A meno che si voglia rimanere ancora ai margini del processo decisionale sulle opere pubbliche.

La stagione dei concorsi di progettazione architettonica in Italia sembra segnare il passo senza essere effettivamente mai entrata a pieno regime: un breve (ma tragico) excursus, i confronti con l’estero, i possibili rimedi.