Tre progetti per aprirsi e condividere, tre nuovi modi per sostenere l’Inu

 

Il Manifesto per il Po, Smart Garda Lake e Città accessibili a tutti sono al centro dell’azione culturale 2018 dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e una nuova possibilità di dargli un appoggio

 

Il Manifesto per il Po, Smart Garda Lake e Città accessibili a tutti sono “tre iniziative che hanno un profilo comune nell’apertura dell’Istituto a nuove alleanze, contaminazioni culturali, sperimentazioni sul campo, filiere di soggetti qualificati”: con queste parole la presidente e il segretario dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, Silvia Viviani e Luigi Pingitore (nella foto di copertina), si rivolgevano a gennaio ai soci dell’INU in una lettera in cui, aprendo la campagna associativa 2018, illustravano le novità più rilevanti dell’organizzazione e della sua azione culturale e in cui, accanto alla tradizionale iscrizione, mettevano a disposizione dei vecchi e dei nuovi soci un nuovo canale per dare il loro appoggio: la possibilità di sostenere uno o più di tre progetti diversi per obiettivi e contenuti ma impostati in un ambito di riferimento comune rappresentato dal governo delle città e del territorio, dalla condivisione e dalle alleanze.

 

Il Manifesto per il Po nasce a maggio 2017, quando un gruppo di associazioni nazionali e locali costituisce, con il sostegno dell’Inu, il nucleo di una rete per il Po per dare una prospettiva strategica unitaria al fiume e ai territori associati, “non governati” per la presenza di numerose competenze disgiunte tra cui 8 parchi regionali, 50 aree protette e due istituzioni dedicate come l’Autorità di Bacino Distrettuale e l’Agenzia Interregionale per il Po. L’obiettivo è quello di rendere operativo un approccio unitario che individui forme innovative di governance in grado di mettere strategicamente a sistema potenzialità, caratteristiche, identità e ricchezze del Po, legate, ad esempio, al turismo, al paesaggio, all’enogastronomia.

Tra i sottoscrittori, il Touring Club, il Fai, la Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, Anci Emilia e Lombardia, alcuni sindaci e direttori dei parchi del Po, associazioni ambientaliste tra cui Italia Nostra, Wwf, Legambiente, Lipu, associazioni tecnico scientifiche e ordini professionali, esponenti della cultura e semplici cittadini amanti del fiume. Urbanpromo Progetti per il Paese ha ospitato, a novembre scorso alla Triennale di Milano, una conferenza nel corso della quale è stato presentato un dossier. L’iniziativa è aperta a nuove adesioni e contributi.

 

Smart Garda Lake è stato presentato a Venezia a settembre scorso, durante Urbanpromo Green. Fa leva su una sostenibilità applicata che diventa brand e si allea con il marketing territoriale per diventare elemento attrattore di turisti e visitatori. Apripista di un modello che mira ad estendersi a tutti i comuni affacciati sul lago è il Comune di Castelnuovo del Garda, con cui l’Inu ha sottoscritto un protocollo per la realizzazione di politiche e soluzioni smart, monitoraggio ambientale e misurazione della qualità paesaggistico – territoriale. Tra le azioni, lo sfruttamento della rete di illuminazione pubblica come strumento di monitoraggio delle condizioni ambientali i cui dati possano aiutare i decisori nello sviluppo di politiche di marketing territoriale mirate al rafforzamento dell’attrattività del lago di Garda attraverso servizi smart e investimenti in azioni sostenibili.

 

Città accessibili a tutti è un programma di lavoro che, presentato a luglio 2016 alla Camera dei Deputati, ha coinvolto il Cnappc, il Festival delle città accessibili, il Laboratorio sulla rigenerazione urbana di Anci e Confcommercio, Cerpa Italia onlus, Regione Lazio, Prefettura di Isernia, Comune di Foligno e Fiaba Onlus ed è arrivato a raccogliere più di 90 esperienze e buone pratiche sul tema dell’accessibilità delle città e dei territori. Nella prossima tappa, in programma a Verona il 26 maggio, verranno presentate le linee guida che aiuteranno a incrementare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

 

Associati all’INU

 

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