Per città più accessibili, anche socialmente e culturalmente

 

Aperto fino al 30 marzo il call for paper nell’ambito del programma “Città accessibili a tutti” promosso dall’Istituto nazionale di urbanistica

 

Un call for paper finalizzato a raccogliere esperienze eterogenee (pubbliche, private, dell’associazionismo, professionali) da coinvolgere, in un Laboratorio di ascolto e confronto, nell’iniziativa “Rigenerare città e territori attraverso l’integrazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). Politiche, strategie e progetti”, che si terrà il prossimo 26 maggio a Verona. E’ l’ultima iniziativa del programma di lavoro “Città accessibili a tutti”, promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, che rientra nelle iniziative che l’INU ha messo in campo a partire dal congresso nazionale “Progetto Paese”, svoltosi a Cagliari nell’aprile 2016.

Il call for paper, che scade il 30 marzo, considera i territori di Veneto, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e oltre all’INU centrale si avvale della collaborazione delle sezioni regionali coinvolte, di CERPA (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) Italia Onlus e di Urbit. Considera l’accessibilità ad ampio spettro, non solo dal punto di vista dell’eliminazione delle barriere architettoniche ma anche dell’integrazione sociale e culturale. Spiega Iginio Rossi, coordinatore di “Città accessibili a tutti” e membro della giunta esecutiva INU: “Anche in quest’ultima iniziativa, in coerenza con l’approccio del nostro programma di lavoro, consideriamo l’accessibilità a 360° perché siamo convinti che si tratti di una lettura necessaria da sviluppare per la progettazione urbana futura. Ecco quindi che pensare e pianificare città accessibili significa contribuire a renderle più inclusive e vivibili, che è la sintesi degli obiettivi che l’INU ha impresso alla sua azione culturale a partire dal congresso di Cagliari: lavorare per un’urbanistica più attenta alle esigenze e ai bisogni di chi vive la città e i territori, e quindi non limitarsi agli aspetti edilizi e procedurali ma esplorare e offrire soluzioni che riguardino la cultura, il sociale, la sostenibilità”.

Il programma di lavoro “Città accessibili a tutti” è stato presentato nel luglio 2016 a Roma alla Camera dei deputati, beneficiando da allora dell’attenzione della vicepresidente Marina Sereni. Nel dicembre 2017, sempre alla Camera, si è tenuta un’altra iniziativa di presentazione di buone pratiche e approcci virtuosi, prima di allora preceduta da un workshop alla Biennale dello spazio pubblico a Roma nel maggio 2017 e dalla partecipazione alla III Conferenza della Regione Toscana sulla disabilità dell’ottobre 2017 che ha consentito di incrementare la raccolta delle esperienze giungendo a 90 buone pratiche pubblicate nel sito di Urbanistica Informazioni. Nel novembre scorso a Urbanpromo alla Triennale di Milano è stata presentata anche la pubblicazione Verso città accessibili di INU Edizioni, nell’ambito di un convegno che ha messo a confronto importanti progetti della rigenerazione urbana per le città accessibili: Cosenza, Spello, Grosseto, per citare i più significativi. Un’ulteriore iniziativa innovativa sono stati i corsi di Firenze, Pisa e Siena, sviluppati con ANCI Toscana e CRID che attraverso la formazione congiunta rivolta a tecnici della pubblica amministrazione, architetti, ingegneri, geologi e geometri hanno contribuito a diffondere gli approcci del progetto integrato e della multidisciplinarietà.

Il metodo sin dall’inizio è stato quello dello spazio collaborativo aperto: l’INU ha coinvolto nel programma di lavoro soggetti come il Consiglio nazionale degli architetti, il Festival delle città accessibili, il Laboratorio sulla rigenerazione urbana di ANCI e Confcommercio, Cerpa Italia onlus, Regione Lazio, Prefettura di Isernia, Comune di Foligno e FIABA Onlus. La crescente risposta giunta nel tempo da enti pubblici, associazioni, cittadini ha costituito la conferma della centralità del tema dell’accessibilità. Proseguendo nello sforzo di raccogliere e confrontare esperienze assieme ai soggetti che le pianificano e le applicano, il progetto INU entro l’aprile 2019, in occasione del XXX Congresso dell’Istituto che si terrà a Riva del Garda, presenterà le linee guida relative alle politiche integrate per le città accessibili. Un traguardo importante per migliorare la partecipazione di tutte le persone al funzionamento urbano cercando di risolvere le barriere fisiche, sensoriali, percettive, cognitive, culturali, sociali ed economiche.

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