A Livorno, l’INU parla di cambiamenti climatici e progetti di resilienza urbana

 

A maggio Istituto Nazionale di Urbanistica e Comune di Livorno inaugurano 4 giornate di incontri formativi aperti a tutti i cittadini, per condividere idee, punti di vista e progetti

 

LIVORNO. Come può rispondere il governo del territorio alle sfide poste dal cambiamento climatico? È possibile, e in che modo, prevenire e gestire attraverso la pianificazione urbanistica fenomeni come le frane, gli allagamenti, le tracimazioni, dando un contributo concreto in termini di sicurezza delle popolazionie di risparmio di risorse che occorrono in misura maggiore in caso di interventi successivi, in un contesto di emergenza?
Sono le domande a cui vuole rispondere il corso di formazione, organizzato nella forma del laboratorio urbano, “Cambiamenti climatici e progetti di Resilienza urbana“, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e dal Comune di Livorno, in collaborazione con l’Ordine degli architetti locale. L’iniziativa prevede quattro appuntamenti: un seminario di apertura il 3 maggio, e tre “moduli”, l’11, il 17 e il 23 maggio, al Cisternino di piazza Guerrazzi, sempre a partire dalle ore 15.

«È un’iniziativa che riassume un’urgenza della pianificazione urbanistica contemporanea – spiega la presidente dell’INU, Silvia Viviani – una disciplina che sta attraversando una fase di forte cambiamento perché stanno cambiando i bisogni delle comunità e dei territori. L’INU, in particolar modo a partire dal Congresso di due anni fa, ha l’ambizione e l’obiettivo di fornire un contributo culturale concreto perché l’urbanistica si metta al passo con queste nuove esigenze: la gestione e il governo dei fenomeni legati al cambiamento climatico vi rientrano a pieno titolo». Non è ovviamente un caso che l’iniziativa si svolga a Livorno, città drammaticamente colpita, nel settembre scorso, da un’alluvione, e che il Comune la organizzi.

«Mai come oggi sono in corso cambiamenti climatici importanti che richiedono risposte integrate a tutti i livelli, a partire da quello globale fino a quello di ambito più locale – spiega il sindaco di Livorno Filippo Nogarin – Ogni territorio ha le sue caratteristiche e le sue specifiche vulnerabilità, per questo è importante che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo su queste tematiche possano dare ciascuno il suo contributo nell’ottica di trovare risposte adeguate, sia in termini di sicurezza dei cittadini che di risparmio delle risorse necessarie a gestire il post emergenza, in una chiave di sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo scelto di essere al fianco di INU nel mese di maggio con una serie di incontri formativi aperti a tutti i cittadini, per condividere idee, punti di vista e progetti, nella consapevolezza che la loro conoscenza consentirà di effettuare una migliore pianificazione del territorio, riducendo gli effetti negativi dei cambiamenti in atto“.

Al seminario di apertura del 3 maggio, oltre al sindaco e alla presidente INU, parteciperanno l’assessore all’Urbanistica Alessandro Aurigi, Franco Landini e Francesco Alberti di INU Toscana, l’urbanista Francesco Musco, la vicepresidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Livorno Vittoria Ena, il presidente dell’Ordine regionale dei geologi Riccardo Martelli, il presidente provinciale dell’Ordine degli agronomi Andrea Costanzo, il dirigente del Dipartimento Politiche del Territorio del Comune Paolo Danti. Concluderà il segretario generale dell’INU, Luigi Pingitore.
Agli appuntamenti formativi dell’11, del 17 e del 23 maggio si alterneranno esperti dell’INU nei diversi specifici campi che hanno a che vedere con la gestione dei cambiamenti climatici, la sostenibilità, la prevenzione dal rischio idrogeologico: Francesco Musco dell’Università Iuav di Venezia sull’adattamento climatico, con particolare attenzione ai contesti costieri, con un workshop operativo (11 maggio), Andrea Arcidiaconodel Politecnico di Milano sulla gestione del suolo (17 maggio), Simona Tondelli dell’Università di Bologna sulla Valutazione ambientale strategica (17 maggio), Carlo Gasparrini dell’Università di Napoli sulle infrastrutture blu e verdi (23 maggio) e Francesco Alberti dell’Università di Firenze sulle diverse applicazioni della resilienza (23 maggio).

 

Leggi il programma dell’iniziativa del 3 maggio

Leggi la presentazione degli appuntamenti successivi

 

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